Interview with Nightwish 108

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http://www.nightwish-italy.com/interviste/intervista_end_of_innocence.htm

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Marco, Jukka, Tarja

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EUTK.net, ?

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Intervista a EUTK in occasione dell'uscita di End of innocence

(http://www.eutk.net/)


Appena un anno fa circolavano molte brutte voci sul futuro dei Nightwish. Tarja, la bella cantante, aveva deciso di concentrarsi maggiormente sui propri studi in Germania ed è per questo che il resto della band aveva deciso di prendersi una pausa. Anche se nessuno del gruppo lo ha mai detto in maniera chiara, questa sarebbe stata la fine dei Nightwish. Tuttavia i media avevano già decretato la loro carriera come terminata. Invece durante questa estate i Nightwish hanno fatto intuire che ben poco sarebbe cambiato ed a dimostrarlo c'erano i quasi 25 concerti che li hanno visti protagonisti sui palchi di mezza Europa. A coronare il tutto, l'uscita del loro secondo DVD intitolato "End of Innocence", già uscito in Finlandia, che non è un live DVD come "From Wishes to Eternity". Le registrazioni per il prossimo nuovo cd cominceranno la prossima settimana e prima che il gruppo si rinchiuda per settimane, EUTK.net nelle vesti della bella e brava Melanie Haack ha contattato Jukka (drums), Marco (bass & vocals) e Tarja che ci raccontano della pausa, del DVD e del nuovo album.


Da giugno avete ripreso a suonare dal vivo. Sono stata un po' sorpresa di fronte a questa vostra decisione in quanto ritenevo che la pausa sarebbe stata ben più lunga. Sapevate fin dal principio che sareste tornati così presto?


Marco: In effetti la pausa doveva essere maggiore ma la situazione ci è un po' sfuggita di mano. In origine dovevamo suonare solamente un paio di volte durante l'estate, giusto qualche festival qua e là.
Jukka: E man mano sono divenuti sempre di più, se non sbaglio siamo arrivati a 22 concerti.
Marco: E' stato un errore.
Jukka: Un bell'errore però, dai.
Tarja: E' divertente pensare a questa pausa "ufficiale" di un anno perché in realtà non c'è stata alcuna interruzione dell'attività dei Nightwish. Quando decisi di tornare in Finlandia al termine dei miei studi in Germania, la nostra agenzia di concerti cominciò a prenderci impegni in maniera consistente e così fin dall'inizio dell'anno sapevamo che l'estate sarebbe stata piena di impegni per noi. E' stato un grande divertimento ed una gioia suonare in così tanti posti sparsi nel mondo e vedere così tanti fans ai nostri live shows; a volte qualcuno di noi ha bisogno di un po' di tempo per stare solo, lontano dagli altri, ma evidentemente questo tempo di pausa è stato sufficientemente lungo per ricaricare le pile e adesso tutto sembra essere tornato alla normalità.


Parliamo del DVD "End of Innocence" che include un documentario sulla band. Di cosa parla?


Tarja: Dopo tre enormi tours in tutto il mondo, abbiamo raccolto una incredibile mole di ottimo materiale, sia mentre suoniamo sul palco, sia mentre siamo in giro, nei camerini o da qualsiasi altra parte, e data l'abbondanza di materiale abbiamo deciso di pubblicare un secondo DVD, ovviamente con contenuti speciali ed interessanti. Questo è culminato in una bella intervista di Mape Olilla, un famoso giornalista musicale finlandese, a Tuomas che si è svolta in un cottage estivo in Finlandia, con tutta la crew della band. Il risultato sono i 204 minuti di "End of Innocence" (3 ore e 20 di intervista? Madonna che palle!!! ndGraz) che racconta tutta la storia dei Nightwish, dai tempi del debutto fino ad oggi. E' divertente, sorprendente, in alcune parti anche shockante ma è tutta la verità riguardo al gruppo, di tutto il tempo che abbiamo passato insieme per i Nightwish.
Marco: Da quello che ho potuto vedere, il DVD è una sorta di tragedia con molte parti da commedia.


Ho saputo che possiamo vedere qualcosa del primo concerto in assoluto dei Nightwish...


Marco: Sì è così, c'è un pezzo del nostro primo show che avvenne a Kitee nel 1997.


Ricordate le sensazioni provate prima di salire sul palco per la prima volta?


Jukka: Decisamente. Ero terrorizzato. Sicuramente sarebbe potuto andare meglio ma a vedere come sono andate poi le cose, possiamo riderci sopra...
Tarja: Ricordo che ero molto spaventata così come tutti gli altri membri. Alla fine ero divertita ma la tensione si tagliava con il coltello e non avevo idea di come il pubblico ci avrebbe accolto, capisci, non avevo mai immaginato di poter cantare in un gruppo metal e tutta la situazione mi sembrava assurda! Avevo comprato i miei primi pantaloni di pelle con mia madre per la prima volta solo un paio di giorni prima!


Guardando il DVD, si puo' capire come attraversi tutta la vostra vita con i Nightwish, attraverso emozioni e sentimenti di divertimento, cose dimenticate, momenti tristi. Cosa provate voi mentre li rivivete tramite il televisore?


Tarja: Hai ragione, è molto emozionante rivedersi in quelle scene. Vedere tutti i momenti tristi e ridere sulle cose divertenti che ci sono capitate. In fondo non sono passati molti anni, tutto è accaduto in maniera piuttosto rapida e convulsa e solo adesso mi rendo conto quanto sia stato duro affrontare tutto questo in così poco tempo ma l'importante è che ce l'abbiamo fatta e che siamo ancora qui.
Jukka: La cosa più divertente è rivivere tutte le cose che mi ero dimenticato.e sono tante. E' come viverle nuovamente per la prima volta, molti episodi li avevo proprio rimossi dalla mia mente, visitare posti in cui non ricordavo di avere mai messo piede.
Marco: E' stata sicuramente una bella esperienza quella di questo documentario, il tutto adesso mi sembra più chiaro e più reale. Adesso veramente mi sento parte di una vera storia.


Vi siete quindi rivisti, rivisitando la vostra vita: rifareste tutto daccapo, seguendo le stesse scelte e prendendo le medesime decisioni?


Tarja: Come ti ho detto prima, non è stato facile affrontare tutto nel modo migliore ma oggi posso dire che i Nightwish non sarebbero stati gli stessi se le cose non fossero andate come sono andate in passate, se non avessimo fatto le stesse scelte, giuste o sbagliate che siano state. Personalmente, non cambierei assolutamente nulla di ciò che ho fatto in questi anni. L'unico rammarico è quello di non aver goduto a dovere i bei momenti passati in questo lungo viaggio. Avrei dovuto farlo.


Chi ha deciso i contenuti del DVD, la struttura e tutto il resto?


Tarja: L'idea è venuta fuori da questa intervista fatta al cottage d'estate. Ovviamente, la storia è tutta nelle mani di Tuomas. Ha deciso lui come tagliare il materiale, come ricostruire il tutto; abbiamo visionato le scene milioni di volte, per scegliere bene cosa doveva essere tagliato via e cose includere assolutamente. Non è stato facile, considera che avevamo riprese per oltre 50 ore!
Marco: Veramente, avevamo tonnellate di materiale, non sapevamo più dove girarci!
Come seconda parte abbiamo del materiale dal vivo tratto dal Summer Breeze Festival 2002 e dalla festa del 4 luglio in Norvegia.
Marco: Esatto. Il concerto in Norvegia si è svolto in un club.
Jukka: E' solo del materiale extra. Non è registrato e girato in maniera professionale. E' stato messo solo per avere del materiale dal vivo.
Marco: In effetti il sound è stato lasciato così come è stato preso, direttamente dal mixer, ma non è un risultato professionale senza dubbio.


Tarja, sei finalmente tornata in Finlandia. Hai così completato gli studi? Cosa farai adesso che hai terminato la scuola?


Tarja: Sono tornata a casa poiché non mi sono trovata molto bene in Germania ed inoltre avendo terminato gli studi non avevo più nulla da fare là. Adesso sto ancora andando a scuola, prendendo alcune lezioni private di canto per un paio di settimane, e ripetendo il tutto ogni tot per non perdere l'allenamento, in vista dell'esame finale conclusivo che speriamo di passare presto per poter così conseguire l'agognato diploma di cantante!


Passiamo quindi al vostro prossimo album; sicuramente il fatto che adesso Tarja possa partecipare alle registrazioni vi agevola no?


Tarja: No, onestamente non c'è tutta quella differenza perché il modo che abbiamo sempre avuto di lavorare non è affatto cambiato. Tutti noi abitiamo a moltissimi km di distanza l'uno dall'altro, perciò la distanza è sì diminuita un po' ma di certo non abolita. Considera che le registrazioni cominceranno a Novembre ma io entrerò in studio solamente a Febbraio (azz.i soldi non mancano eh? NdGraz) perciò come vedi non è cambiato proprio niente.


C'è qualcosa che volete drasticamente cambiare da "Century Child"?


Jukka: No, non credo proprio.o perlomeno, intendo che non ci stiamo pensando, se ci saranno dei cambiamenti saranno spontanei e non certo premeditati. Noi pensiamo solo a fare musica, aspettiamo che Tuomas componga il tutto, poi ci mettiamo del nostro e vediamo cosa accade. Il processo compositivo per noi non è mai cambiato e non cambierà adesso. Tuomas compone i brani e noi li arrangiamo insieme in studio.
Marco: Da quanto dice Tuomas, il prossimo album sarà piuttosto pesante, molto di più rispetto al suo predecessore.
Tarja: Onestamente penso che sarà piuttosto simile a "Century Child", certamente con qualche nuovo elemento in più.


Durante la sosta alcuni di voi sono apparsi in altri gruppi...adesso che i Nightwish sono di nuovo attivi, potrebbe capitare di vedere qualcuno di voi militare contemporaneamente in due bands? Pensate sia una cosa affrontabile dato che i Nightwish sono ormai una grande formazione?


Jukka: Beh, sono entrato in un'altra formazione solo perché è piuttosto piccola e gli impegni sono relativi, è ovvio che la prorità è sempre quella. Inoltre abbiamo la stessa etichetta, la stessa agenzia, lo stesso manager, insomma non devo certo preoccuparmi che le cose si possano scontrare, lo ritengo impossibile.
Marco: Per quanto mi riguarda, posso dirti le stesse cose di Jukka. Stessa etichetta, stesso manager, ogni aspetto è ponderato ed organizzato anche se è ovvio che i Nightwish hanno la precedenza.


Siete stati in SudAmerica, quali sono le differenze maggiori rispetto all'Europa?


Jukka: Praticamente è il paradiso delle metal bands laggiù. Hanno un'attitudine pazzesca, sono completamente folli ed estasiati quando un gruppo suona dal vivo, sono caldi ed incredibilmente entusiasti. E' molto diverso da qui, decisamente.
Marco: Gli Europei sono decisamente più freddi e distaccati. Qui si punta più ad ascoltare il concerto, ma la gente impazzisce anche qui, è solo una questione di diversi tipi di carattere.


Qualche progetto in cantiere al di fuori della musica?


Marco: Rilassarsi sul balcone di fronte alla costa...
Jukka: Se si hanno le energie perché non suonare dal vivo fino a che non si diventa più vecchi? Sarebbe bello. Non devi pensare a questo come un lavoro perché alla fine ti stancheresti, invece è una cosa che tutti noi amiamo.


Andrete in tout con i For my Pain, Sethian and Tarot, cosa ne pensate?


Jukka e Marco: Non so se ce la faremo, sarà durissima. Dovremo bere in maniera pazzesca...


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